La situazione all'inizio del conflitto

Maggio-Giugno 1915

Le truppe italiane operanti nel settore erano:
- brigata Reggio (45° e 46° fanteria) in Val Costeana;
- brigata Torino (81° e 82° fanteria) in Alta Val Cordevole;
- gruppo Arrighi (battaglioni Belluno e Val Chisone);
- 5ª zappatori del 1° Reggimento Genio;
- 13° artiglieria da campagna 75/911 (col. Semeria) su 8 batterie;
- 8° artiglieria da campagna 75/906 (magg. Nasi) su 8 batterie;
- Artiglieria da montagna del IX Corpo d'Armata:
 . I gruppo Torino-Susa assegnato alla brigata Torino
 . 2ª e 3ª batteria provenienti dal 1° Centro di Mobilitazione
 . XII gruppo Como assegnato alla brigata Reggio (magg. Scarampi del Cairo)
 . 34ª, 35ª, 36ª e 614ª batteria provenienti dal 3° Centro di Mobilitazione
- Artiglieria pesante campale in forza al IX Corpo d'Armata: XI gruppo obici da 149/A del 2° reggimento.

Il 1 giugno il gen. Nava (comandante della IV Armata) emana l'ordine di avanzata generale per il 3 giugno. Il piano, per quanto concerneva la destra del IX Corpo d'Armata, prevedeva il movimento sincrono della 18ª divisione (Val Cordevole) e della 17ª divisione (Valli del Boite, Costeana, Passo Falzarego, Valparola) con arroccamento per la strada di Andraz e superamento dei rispettivi sbarramenti fortificati. L'offensiva sarebbe poi proseguita coinvolgendo il gruppo montuoso del Sella ed occupandone i passi adiacenti (Campolongo ad est, Pordoi a sud, Sella ad ovest e Ferrera a nord) per aprirsi la strada in direzione di Bolzano per la Val di Fassa ed il Passo di Costalunga o verso Brunico per la Val Badia. Il 1 giugno stesso il battaglione Fenestrelle prese posizione presso Passo Falzarego, a protezione del fianco sinistro del Corpo d'Armata, fino all'arrivo delle truppe che costituivano la destra del IX CdA. Compito della brigata Reggio era quello di risalire la Val Costeana, disimpegnare gli alpini del Fenestrelle e procedere all'investimento dello sbarramento di Valparola, disponendosi sulla linea Col dei Bos - Tofana I - Averau. Puntualmente il 3 giugno il movimento del IX CdA inizia e la linea d'investimento viene occupata il giorno 5 giugno salvo che all'estrema destra dove si dovette combattere presso il Passo Falzarego ed il Col dei Bos. I reparti della Reggio, giunti il 4 giugno in Val Costeana, dovettero impegnarsi per sistemarsi sulla linea prestabilita, e ricevettero l'ordine di occupare Col dei Bos per concorrere, attraverso Val Travenanzes, all'azione della 2ª Divisione contro Son Pauses. Sempre il giorno 4 giungeva anche un gruppo del 17° Artiglieria da Campagna. Gli alpini del Fenestrelle (magg. Gazagne) vengono disimpegnati e spediti con urgenza in Comelico, dove il 9 giugno occupano Cima Vallona ed il Palombino. In zona (dal Col di Lana al Son Pauses) si trovava l'ala destra della divisione Pustertal, ed erano schierati 2 battaglioni del 14° IR, il 161° Landsturm, 4 battaglioni di Standschützen e 2 battaglioni dell'Alpenkorp (di circa 800 uomini ciascuno). Il 6 giugno gli austriaci diedero alle fiamme l'Hotel Falzarego mentre il 6° reparto lavoratori civili (cap. Buchecker) ed i landstürmer (ing. Von Kleiner) proseguivano i lavori di trinceramento presso la testata della Valparola per realizzare la Vonbankstellung: questa era collegata sulla sinistra al Sasso di Stria il quale, secondo i progetti austriaci doveva diventare sede di 2 obici blindati e di un osservatorio, ma i lavori non furono mai iniziati e quindi vi era solo una trincea nella sella sud-ovest con un plotone dell'Arbeiter bataillon II/29 (cad. Scheibeck).

Successivo >