I primi giorni di guerra
Maggio-Giugno 1915
Agli inizi della campagna la difesa austriaca del settore risultava notevolmente impoverita dalla
"voracità" del fronte russo, per cui venne organizzata impiegando gli ultimi mezzi e le scarse
forze a disposizione.
Solo i due vecchi forti di Haideck e
Mitterberg proteggevano la valle di Sesto da un
eventuale attacco proveniente dal passo di Monte Croce. Lungo il fondovalle erano state scavate
alcune trincee che collegavano i due forti. Un paio di obici e di vecchi cannoni in bronzo
mostravano le loro antiquate bocche dalle feritoie dei forti, mentre sulla cupola erbosa del
Monte Gasella di Dentro era schierata in opere campali più recenti un'altra batteria, peraltro
l'unica in grado di battere il passo.
Le uniche truppe in armi disponibili erano una mezza compagnia di Landesschützen a presidio del
fondovalle, alcuni artiglieri da fortezza e pochi gendarmi. In linea furono quindi fatti affluire
alcuni reparti di Landstürm e di Standschützen. Ma gli italiani all'inizio si mossero in modo fin
troppo cauto, senza osare nulla di più dell'invio di alcune pattuglie che si ritiravano al primo
accenno di resistenza. Fu anche a causa di questa eccessiva prudenza da parte italiana che verso
la metà di luglio i landstürmer riuscirono ad occupare una linea più avanzata dal Castelliere al
Monte Covolo, linea che venne organizzata come una vera e propria linea di resistenza.
Alla fine di giugno arrivano nel settore di Sesto i fanti bavaresi del Leibregiment e dal
Passo di Monte Croce Comelico alla Croda Rossa di Sesto vengono potenziate tutte le strutture
logistiche e difensive.
Il 26 giugno il comandante del Leibregiment, col.
Von Epp, prende il comando del fronte
meridionale (fino ad allora sotto la responsabilità del t.col. Haslenner dei Landesschützen) ed
una batteria prussiana colloca un cannone e due obici sul sentiero di Monte Croce. Nel seguito,
l'artiglieria tedesca viene schierata a tergo dei reparti combattenti; i cannoni a lunga gittata
vengono posizionati nel fondovalle, quelli campali nelle zone coperte a ridosso del Passo ed i
pezzi da 75 dell'artiglieria da montagna a diretto sostegno della prima linea.